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Rambouillet, Conferènza di-

tavolo di trattative aperto a Rambouillet (Parigi) il 6 febbraio 1999 tra i rappresentanti del governo serbo e delle minoranze kosovare da una parte e la delegazione della maggioranza albanese del Kosovo per negoziare la bozza di accordo di pace preparata dai diplomatici del Gruppo di Contatto (di Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Stati Uniti e Russia). Le trattative, che prevedevano una sostanziale autonomia per il Kosovo, erano interrotte dopo oltre due settimane di negoziati che scontentavano entrambi i contendenti: gli Albanesi, che dovevano rinunciare all'obiettivo dell'indipendenza finale, e i Serbi, che erano ostili alla presenza di forze di interposizione NATO sul loro territorio. Un secondo turno di trattative a marzo falliva per il persistente rifiuto serbo, mentre il segretario di Stato statunitense Albright convinceva gli Albanesi ad accettare l'accordo. I Serbi avrebbero aderito all'accordo il 9 giugno 1999, sottoscritto con la NATO a Kumanovo (Macedonia) dopo 78 giorni di raids aerei messi in atto dalle forze del Trattato Atlantico: i patti prevedevano il loro ritiro immediato dal Kosovo e l'ingresso nella regione delle forze militari di pace (KFOR); la nomina di un rappresentante ONU in Kosovo per riorganizzare l'amministrazione; il trasferimento di tali poteri, dopo il rientro dei profughi, agli organismi eletti nella regione autonoma del Kosovo.

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