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Rapolano Tèrme

comune in provincia di Siena (28 km), 334 m s.m., 83,07 km², 4776 ab. (rapolanesi), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro situato sul versante destro dell'alta valle del fiume Ombrone. Feudo dei conti Scialenghi, nel 1197 fu acquistato da Siena. Occupato da Firenze nel 1253 e ribelle a Siena nel 1266, ebbe il castello distrutto in seguito alla guerra fra le due città (1554). Con la caduta di Siena, nel 1554 entrò a far parte dello Stato mediceo. § Il paese conserva resti delle antiche mura, i torrioni circolari e la duecentesca porta dei Tintori. La romanica pieve vecchia di San Vittore, del Duecento, è una pregevole costruzione a tre navate e abside semicircolare.§ Predominanti nell'economia locale sono l'estrazione e la lavorazione del travertino e il turismo termale (acque sulfuree). Attiva è inoltre l'industria del mobile, dell'abbigliamento, calzaturiera, chimica ed elettronica. L'agricoltura produce cereali, ortaggi, frutta, olive e uva.

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