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Ratušinskaja, Irina Borisovna

scrittrice russa (Odessa 1954). Figlia di genitori polacchi trasferitisi nell'URSS, laureata in fisica, dalla fine degli anni Settanta si dedicò totalmente alla poesia. Moglie di Igor Geraščenko, noto dissidente, si impegnò insieme a lui in intense battaglie per i diritti politici e civili. Assai noti per le loro idee libertarie, i coniugi cercarono di emigrare, ma il permesso venne loro negato. Nel 1982 vennero arrestati a Mosca e la scrittrice venne internata in un Lager per sole donne, da cui poté uscire solo nel 1986, grazie a una campagna internazionale. Proprio del 1986 è No, non ho paura e dell'anno successivo Oltre il limite. Trasferitasi in Gran Bretagna, la Ratušinskaja ha raccolto nel romanzo Grigio è il colore della speranza (1989) i ricordi della sua intensa e drammatica esperienza, rievocata con sensibilità tutta femminile e con profonda umanità; del 1999 è Finzioni e bugie.

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