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Raynèri, Giovanni Antònio

pedagogista italiano (Carmagnola 1810-Chieri 1867). Ordinato sacerdote e laureatosi in filosofia, seguì a Torino i corsi di F. Aporti partecipando poi al clima di rinnovamento scolastico che s'identificò con il movimento delle “scuole nuove”. Nel 1847 fu nominato professore della scuola superiore di metodo presso l'Università di Torino; fu fra i fondatori e animatori della Società di istruzione ed educazione (1849) presieduta da V. Gioberti. Promosse l'istituzione di nuovi asili, di scuole elementari maschili e femminili, di scuole magistrali, di convitti nazionali e si adoperò per il riordinamento degli studi classici, tecnici e delle facoltà universitarie. Nel 1857 fu eletto membro ordinario del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e nel 1866 ricevette l'incarico dal ministro della Pubblica Istruzione Berti di riorganizzare l'apparato scolastico del nuovo Stato italiano. Sul piano della metodologia pedagogica, Rayneri s'ispira soprattutto alle teorie di Rosmini proponendo un “metodo didattico naturale” basato sul criterio del passaggio graduale dalla cognizione sintetica alla riflessione analitica. Fra le sue opere: Primi principi di metodica (1850), Della pedagogica (1859-69), Relazione sull'ordinamento della pubblica istruzione (1865).

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