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Resuttano

comune in provincia di Caltanissetta (38 km), 600 m s.m., 38,25 km², 2467 ab. (resuttanesi), patrono: Santissimo Crocifisso (4 maggio).

Centro posto presso la riva destra del fiume Imera Meridionale. Il suo territorio costituisce una tipica exclave amministrativa, essendo in gran parte compreso nella provincia di Palermo. Fu fondato nel 1625 da Giuseppe di Napoli, duca di Campobello, nei pressi di un castello esistente già in periodo arabo, come indicherebbe il nome del paese (Rahlsul tan “casale fortificato”), e appartenuto fino al sec. XIV ai Ventimiglia. Il borgo appartenne ai duchi di Campobello fino alla caduta del regime feudale (1812). § Il paese presenta un impianto urbanistico a maglia regolare, risalente agli inizi del Seicento, innestato su un tracciato di tipo medievale, a forma di chiocciola. Vi spiccano la chiesa madre, dedicata all'Immacolata Concezione, e il palazzo Mazzarino, entrambi del sec. XVIII. § Le principali risorse sono l'agricoltura (cereali, mandorle, uva, olive, foraggi e sommacco) e l'allevamento ovino, bovino e caprino.Fuori dall'abitato, sulla riva sinistra del corso meridionale dell'Imera Meridionale, sono i ruderi del castello medievale, inglobati in una masseria dell'Ottocento.

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