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Roccasparvèra

comune in provincia di Cuneo (12 km), 674 m s.m., 10,97 km², 672 ab. (roccasparveresi), patrono: sant’ Antonio Abate (17 gennaio).

Centro della valle della Stura di Demonte, posto sulle rive del corso d'acqua, ai piedi di un bastione roccioso. Possesso dei conti di Auriate (sec. XI), dai quali ebbe origine il ramo dei Roccasparvera, passò nel 1163 ai marchesi di Saluzzo. Conquistato dagli Angioini nel 1260, tornò ai marchesi di Saluzzo, che lo cedettero ai Visconti (1630); seguì quindi le vicende del Marchesato di Saluzzo.§ Il paese conserva l'aspetto di borgo medievale. Dell'antica cinta muraria rimane una porta fortificata, con arco a tutto sesto, originariamente dotata di ponte levatoio. Sulla piazzetta principale si affacciano la parrocchiale di Sant'Antonio (sec. XV, affiancata da un campanile del sec. XVIII) e il Municipio.§ L'agricoltura produce frutti di bosco, ortaggi e frutta, in particolare mele; si praticano l'allevamento bovino e ovino e la raccolta delle castagne. Rilevante è il turismo, anche sportivo (canoa sulla Stura).

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