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Rombiòlo

comune in provincia di Vibo Valentia (18 km), 460 m s.m., 22,81 km², 4730 ab. (rombiolesi), patrono: san Michele Arcangelo (29 settembre).

Centro posto sul versante orientale del monte Poro. Sembra che il borgo esistesse già nel sec. IX, quando vi si rifugiarono i profughi di Meduca, incalzati dalle incursioni saracene. Fu sotto la giurisdizione di Mesiano e infeudato ai Pignatelli. Fu devastato dal terremoto del 1783.§ Nella chiesa detta “dei Quartieri”, di fondazione tardocinquecentesca, sono custodite notevoli tele, tra cui una Sacra Famiglia con sant’Anna (1772) di Francesco Saverio Mergolo, un ciborio ligneo del 1734 e alcuni altari intagliati, pure settecenteschi.§ L'agricoltura produce olive, uva da vino, cereali, ortaggi e frutta; notevole è l'allevamento (ovini, caprini, bovini e suini). L'industria è attiva nei settori chimico (saponi e detergenti), alimentare, degli imballaggi e della lavorazione del legno. In località Lavatoio e Vena dei Monaci sgorgano sorgenti d'acqua oligominerale.

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