Rosei, Peter

scrittore e poeta austriaco (Vienna 1946). Ha esordito nel 1972 con i racconti Landstriche (Lingue di terra) descrizione di un mondo desolato privo di vie d'uscita in cui individui alienati, tormentati e soggiogati si distruggono fra loro. La stessa tematica si ritrova anche nelle prose Alben (Albe) e Wege (Vie) del 1974 e nei due testi paralleli Entwurf für eine Welt ohne Menschen/Entwurf zu einer Reise ohne Ziel (1975; Progetto di un mondo senza uomini/Progetto di un viaggio senza meta). In Der Fluß der Gedanken e in Wer war Edgar Allen? (1980; Chi era Edgar Allan?) si assiste a un'originale ricerca di modelli letterari, mentre un resoconto di viaggio nel Sud alla volta del mare, interrotto da descrizioni, associazioni e riflessioni, è il testo Von Hier nach Dort (1978; Da qui a lì). Con la prosa Komödie del 1994 dà vita a una “panoramica letteraria del mondo” in sei volumi , descritta come un'“antropologia ironica” e una “storia pluriprospettica del Male” che l'autore consiglia di guardare come un trittico. Di essa fanno parte i racconti Mann & Frau (1984; Uomo & donna), Die Wolken (1986; Le nuvole), Der Aufstand (1987; La sommossa) e Unser Landschaftsbericht (1988; Il nostro rapporto sul territorio). Del 1990 è il suo primo romanzo Rebus in cui si rivela “architetto di un mausoleo letterario per un'umanità all'epilogo della storia”. Dopo il racconto Der Mann, der sterben wollte (1991; L'uomo che voleva morire) e i diari di viaggio Fliegende Pfeile (1993; La freccia volante) ha pubblicato nel 1995 il suo secondo romanzo Persona. Nel 1979 ha esordito anche come poeta con i volumi di liriche Regentagstheorie (Teoria del giorno di pioggia) e Das Lächeln des Jungen (Il sorriso del ragazzo).

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