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Rostopčin, Fëdor Vasilevič

conte, uomo politico russo (prov. di Orël 1763-Mosca 1826). Fu caro allo zar Paolo, che lo nominò generale, gran maresciallo e che lo impiegò in mansioni di politica estera. Cadde tuttavia in disgrazia nel 1801 quando assunse una posizione nettamente contraria all'alleanza franco-russa. Con l'invasione napoleonica tornò in auge e nel 1812 divenne governatore di Mosca. All'avvicinarsi dei Francesi incitò il popolo a difendere la città; non perdonò mai a Kutuzov di non aver permesso la difesa a oltranza. Dell'incendio di Mosca si lasciò attribuire il merito; più tardi la lode si mutò in accusa e allora Rostopčin smentì d'aver dato ordini in proposito. Prese parte al Congresso di Vienna e visse per qualche tempo a Parigi. Bizzarro ed eccessivo, fu letterato non privo di qualche genialità.

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