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Sèvres, Trattato di-

accordo firmato il 10 agosto 1920 tra gli Stati dell'Intesa e la Turchia che aveva partecipato alla prima guerra mondiale a fianco degli Imperi Centrali. Le clausole territoriali del trattato furono durissime e sottraevano all'ex impero ottomano circa quattro quinti del suo territorio. In Europa si riduceva a Costantinopoli e alla penisola di Gallipoli; gli Stretti passavano sotto il controllo di una commissione internazionale ed erano dichiarati “aperti” anche in tempo di guerra; Siria, Palestina, Arabia ed Egitto erano sottratti alla sua sovranità; l'Armenia diveniva indipendente; il futuro della regione di Smirne era subordinato a plebiscito. Era infine ripristinato il regime delle capitolazioni. Accettato dal sultano Maometto VI e dal governo in carica, il trattato non fu invece riconosciuto dal leader nazionalista turco Muṣṭafā Kemāl Atatürk, che, al termine della guerra di liberazione turca (1920-1922), ottenne la revisione delle condizioni imposte alla Turchia con il Trattato di Losanna (24 luglio 1923).