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Rovasènda

comune in provincia di Vercelli (31 km), 221 m s.m., 29,26 km², 1010 ab. (rovasendesi), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro dell'alta pianura vercellese, sul torrente omonimo, a S della “baraggia” di Rovasenda (brughiera cespugliosa e boschiva bonificata). Nel sec. XI furono investiti del feudo i signori del luogo, che lo tennero fino al sec. XVIII. § Domina l'abitato il grandioso castello dei Rovasenda (sec. XII), uno dei meglio conservati della regione, con una torre quadrilatera del sec XIII e altre aggiunte del sec. XV; la torre principale a pianta quadrangolare, altra 48 m, è del 1459. Nelle vicinanze è il castello di Carlo Nigra, ricostruzione novecentesca di un castello medievale.§ L'economia si basa sull'agricoltura (foraggi, riso, orzo e avena) e sull'allevamento bovino. L'industria è attiva nei settori meccanico e della lavorazione del legno (oggettistica, mobili, serramenti e infissi).

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