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Russo, Vincènzo

uomo politico (Palma di Campania, Napoli, 1770-Napoli 1799). Avvocato a Napoli, aderì alla Società patriottica e al Club rivoluzionario (1794) professando idee radicali e giacobine. Arrestato e proscritto (1795) si rifugiò a Milano e in Svizzera. Recatosi a Roma dopo la proclamazione della Repubblica Romana (1798), collaborò a vari periodici e scrisse Pensieri politici ispirati a un socialismo utopistico tipicamente illuminista. Ritornò a Napoli alla caduta dei Borbone, prese parte attiva alla vita politica e fu nominato membro della Commissione legislativa. All'avvento della reazione borbonica fu catturato, condannato a morte e impiccato.

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