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Sàrgon II

re di Assiria (āarru-kēnu o āarru-ukīn, la forma italiana è dall'ebraico Sargōn) che visse dal 721 al 705 a. C. Completò la conquista della Siria-Palestina trasformando in province assire Samaria (espugnata nel 722 dal fratello Salmanassar V), Ḥamat e Karkemiš, e della Cilicia, dove sgominò una coalizione capeggiata da Mita di Muški e ridusse a province gli Stati di Tabal, Kummuh, Gurgum, Malatya. Compì una spedizione contro Cipro (Yadnana). Al sud combatté contro il caldeo Marduk-aplaiddina che era sostenuto dall'Elam; infine lo scacciò e si autoproclamò re di Babilonia (sulla quale mantenne un controllo precario). Costruì una nuova capitale assira a Dūr-Šarrukīn (Khorsābād), rimasta incompiuta ma i cui scavi hanno permesso di rinvenire numerosi testi e ricchi monumenti architettonici e artistici, che ne fanno uno dei re assiri meglio noti. Morì combattendo in Iran e gli succedette il figlio Sennacherìb.

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