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Saarinen, Eero

architetto statunitense di origine finlandese (Kirkonummi 1910-Birmingham, Michigan, 1961). Figlio di Eliel, iniziò nel 1937 la sua attività nello studio paterno di Detroit, con una collaborazione, durata fino al 1950, che apportò alla produzione dello studio un'assidua ricerca tesa al perfezionamento funzionale (auditorium di Buffalo, 1938; scuola di Winnekta, 1940). Le opere successive alla morte del padre, fedeli ai dettami tecnologici e funzionalistici dello Stile Internazionale, anticiparono lo sperimentalismo dell'architettura americana degli anni Sessanta del sec. XX. Saarinen, ispirandosi a Mies van der Rohe e partendo dal presupposto che la struttura suggerisce la forma, sviluppò questo tema in direzioni molteplici, talvolta caricando la tecnologia di valori simbolici o ricorrendo a componenti cromatiche che fanno pensare a un recupero di motivi espressionistici. Il Centro Tecnico della General Motors a Detroit (1951-57) rappresenta la prima opera importante di Saarinen, progettata insieme al padre, ma diretta personalmente da Eero dopo la morte di Eliel. Si tratta di una grande composizione di elementi volumetrici con grandi facciate vetrate, basata sulla ripetizione di un ordine modulare e destinata a costituire un esempio fondamentale per la successiva architettura industriale. Tra le altre realizzazioni di Saarinen vanno ricordati la cappella e l'auditorium del Massachusetts Institute of Technology a Cambridge (1955), gli edifici IBM di Yorktown e di Rochester (1956), lo stadio per il ghiaccio di New Haven (1958), l'aeroporto Dulles di Washington (1961-62), il terminal della TWA all'aeroporto Kennedy di New York, il grattacielo CBS (1963) a New York.