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Saint-Léon, Arthur

(Charles Victor Arthur Michel). Nome d'arte del ballerino, violinista, coreografo, maître de ballet e insegnante di danza francese (Parigi 1821-1870). Allievo di Paganini, esordì come violinista a Stoccarda nel 1834 e l'anno successivo a Monaco come ballerino. Ebbe un'ottima carriera come interprete – protagonista di alcune creazioni di J. Perrot e partner di F. Cerrito, che fu sua moglie dal 1845 al 1851 – ed esordì come coreografo a Roma, nel 1843, con La vivandiera e il postiglione. Colse i primi successi a Parigi (La fille de marbre, 1847, per il debutto all'Opéra della Cerrito; Le violon du diable, nel quale si esibiva come violino solista, 1849; Stella ou Les Contrebandiers, 1850). Maestro all'Opéra dal 1851, nel 1859 fu chiamato a succedere a Perrot come maître de ballet a San Pietroburgo. Qui compose diversi balletti, fra i quali Il cavallino gobbo (1864). Mantenne l'incarico in Russia per un decennio, assumendo contemporaneamente, dal 1863, le stesse funzioni all'Opéra, per la cui compagnia di ballo riprese La fille mal gardée (1866) e creò La source (1866) e Coppelia (1870), il suo balletto più noto. Malgrado poco o nulla rimanga delle sue creazioni, l'opera di Saint-Léon è stata rivalutata, anche grazie alla ricostruzione che si è tentata di alcuni frammenti, sulla base delle trascrizioni pervenuteci secondo la notazione da lui stesso inventata e pubblicata nel volume La sténochoréghraphie, ou l'art d'écrire promptement la danse (1852).