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San Dònaci

comune in provincia di Brindisi (25 km), 42 m s.m., 33,63 km², 7117 ab. (sandonacesi), patrono: Maria Santissima delle Grazie (5 agosto).

Centro posto nel settore orientale del Tavoliere di Lecce. Abitato già in epoca antica, accolse gruppi di monaci basiliani, che vi fondarono chiese e romitori. Fu feudo degli arcivescovi di Brindisi, cui fu donato dal re Tancredi. Dopo il 1460 vi si stabilì una colonia di albanesi al seguito di Giorgio Scanderbeg; nel 1795 si liberò da ogni legame feudale, ottenendo di costituirsi in comunità autonoma. § Notevole è la chiesa madre, dedicata all'Assunta, costruita alla fine dell'Ottocento in stile neoclassico tardo. In contrada Monticello sono i resti del tempietto di San Miserino, uno dei più antichi della provincia (sec. VI-VIII), con tracce di affreschi e di un pavimento musivo a tessere bianche e nere. § L'agricoltura, che produce uva da vino (aleatico di Puglia e salice salentino DOC), olive, ortaggi, mandorle e cereali, e l'industria (metalmeccanica, alimentare, edile e dei serramenti) compongono il quadro economico.