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San Nicòla dell'Alto

comune in provincia di Crotone (36 km), 579 m s.m., 7,83 km², 1105 ab. (sannicolesi), patrono: san Michele Arcangelo (8 maggio).

Centro della fascia collinare presilana, posto a N del Marchesato, sullo spartiacque tra le valli del fiume Neto e del torrente Lipuda. Di origini e tradizioni albanesi (Shin Koll è il suo nome in lingua albanese), sorse nel sec. XV; fu casale di Casabona e, in seguito, feudo di vari signori, gli ultimi dei quali furono i Capecelatro (1783-1806).§ Nel tessuto urbano si evidenziano i caratteri tipici dei centri di origine albanese; diversi portali con maschere di buon auspicio ornano le case. Sul monte, a protezione dell'intero territorio, sorge la chiesa di San Michele Arcangelo, che conserva un'icona settecentesca raffigurante il santo.§ L'agricoltura produce soprattutto cereali, uva da vino (melissa DOC), olive e frutta; è anche praticato l'allevamento. Sono attive aziende alimentari (conservazione e trasformazione dei prodotti agricoli). L'artigianato produce, con telai manuali, coperte dai disegni orientaleggianti.

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