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San Potito Ultra

comune in provincia di Avellino (8 km), 517 m s.m., 4,54 km², 1441 ab. (sampotitesi), patrono: san Potito (14 gennaio).

Centro posto nella conca avellinese. Citato (sec. XIII) come casale di Candida, ne seguì le vicende fino alla seconda metà del sec. XVII, quando passò ai Calò di Villanova. Subì gravi danni nel terremoto del 1980. Nel centro storico sono case ottocentesche con notevoli portali. La chiesa di Sant'Antonio da Padova è del sec. XVII. § L'agricoltura produce frutta, cereali, olive, uva (vino fiano di Avellino DOC) e nocciole. È praticato l'allevamento suino e bovino. L'industria opera nei settori edile e meccanico ed è attivo l'artigianato del ferro battuto e del rame (contrada Ramiera).

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