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San Tomaso Agordino

comune in provincia di Belluno (44 km), 1081 m s.m., 19,15 km², 812 ab. (santomasini), patrono: san Tomaso (3 luglio).

Centro dell'Agordino, esteso su entrambi i versanti della valle del torrente Cordevole; sede comunale è Celat-San Tomaso. Nel Medioevo esisteva, in località Avoscan, un castello tenuto da signori locali, gli Avoscano, che nel sec. XIV estesero il loro potere feudale nell'alta val Cordevole e nella val Badia. Successivamente il territorio fu annesso ai domini della Repubblica di Venezia (1420): il lungo protettorato, che durò fino al 1797, fu compromesso solo nel 1487 da un primo tentativo austriaco di impadronirsi delle miniere agordine e in seguito dalla guerra della Lega di Cambrai contro Venezia. Si chiamò San Tomaso fino al 1964. A Celat-San Tomaso sorge una chiesa quattrocentesca, ampliata nel Settecento; di fronte a essa si trova un edificio decorato da un affresco del sec. XV. § L'economia locale si basa sulla lavorazione artigianale del legno e sul turismo: la località è base di partenza per escursioni sui monti Civetta e Pelmo.