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Sant'Anastasìa

comune in provincia di Napoli (13 km), 150 m s.m., 18,76 km², 28.023 ab. (anastasiani), patrono: san Francesco Saverio (3 dicembre).

Cittadina posta alle pendici settentrionali del Vesuvio, nel cui parco nazionale è compresa. Nel sec. XII appartenne a Somma Vesuviana, di cui seguì le vicende, pur tentando (sec. XIV), anche se inutilmente, di rendersi autonoma. Subì gravi danni nel terremoto del 1980. Il santuario della Madonna dell'Arco (sec. XVI-XVII), nella frazione omonima, ha facciata scandita da lesene e campanile del 1854. § Notevole importanza ha l'industria, sviluppata nei settori chimico (vernici), meccanico, tessile, alimentare, dei materiali da costruzione e della lavorazione dei metalli. Tradizionale è l'artigianato del rame. L'agricoltura produce soprattutto ortaggi, uva (vino vesuvio DOC) e frutta (albicocche) ed è praticato l'allevamento suino e bovino (con produzione lattiero-casearia).§ Il lunedì in Albis si svolge la Festa della Madonna dell'Arco: i fedeli, detti fujenti o battenti, indossando il tradizionale abito bianco con fascia rossa alla vita, battono ritmicamente i piedi.

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