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Schulze, Gottlob Ernst

filosofo tedesco (Heldrungen 1761-Gottinga 1833). Studiò e insegnò a Wittenberg, quindi a Helmstädt e a Gottinga, dove ebbe come discepolo A. Schopenhauer. Il suo scritto più noto è l'Aenesidemus (1792; Enesidemo), nel quale intende dimostrare come lo scetticismo humiano non sia stato superato dal criticismokantiano. Ponendo, come fondamento del lato formale della rappresentazione, il soggetto e di quello materiale la cosa in sé, Schulze osserva che tale conclusione dal condizionato al condizionante è un vero giudizio di causalità, in contraddizione con le premesse del criticismo, e non resta quindi che tornare a Hume.

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