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Scott, Gabriel

scrittore norvegese (Leith, Scozia, 1874-Oslo 1958). Esordì con liriche neoromantiche (Poesie, 1894) e romanzi e racconti di intonazione sentimentale. Rivelatori furono i romanzi La generazione di ferro - saga di un animo patriottico (1915) e il suo seguito La vita di Enok Ruben (1917), nei quali Scott offrì delle colorite immagini del Moland occidentale negli anni tra il 1770 e il 1814. Suo capolavoro è considerato La fonte o Lettere sul pescatore Marco (1918), nel quale Scott esprime la sua concezione mistico-religiosa della vita e il suo amore per la saggezza popolare. Seguirono Il sentiero o Cristoforo e il ramoscello (1925), su un visionario mistico schernito dai suoi compagni, e Il santo (1936), che riprende lo stesso tema. Con Gli indifesi (1938) diede il suo contributo alla letteratura sociale degli anni Trenta, affrontando il tema dell'infanzia abbandonata. Si ricordano anche la trilogia a sfondo autobiografico Un sogno di un sogno (La primavera, 1940; L'estate, 1941; L'autunno, 1947) e Il traghettatore (1952), storia fantasiosa e simbolica dell'espiazione d'un uomo dopo la sua morte.

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