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Seelöwe, operazióne-

(propr., operazione leone marino), piano tedesco della seconda guerra mondiale che prevedeva lo sbarco e la conquista della Gran Bretagna e che avrebbe dovuto aver luogo tra l'estate e l'autunno del 1940 o nella primavera del 1941. La sua mancata attuazione costituì il primo sintomo che, nonostante le strepitose vittorie in Polonia, Norvegia e Francia, la macchina bellica tedesca non era in grado di vincere la guerra. La direttiva n. 16 (che dava il via alla messa a punto del piano) fu firmata da A. Hitler a Berlino il 16 luglio 1940 poco dopo l'armistizio con la Francia; il programma operativo fu presentato a Hitler dal generale E. von Branchitsch il 27 luglio. Esso prevedeva l'impiego di 41 divisioni concentrate in tre armate (XVI-IX-VI). La XVI armata doveva muovere dai porti olandesi, belgi e francesi. La zona di sbarco prevista era l'ampio fronte compreso tra Ramsgate e Lymeregis (Exeter). Le più serie critiche al piano furono avanzate dall'ammiraglio E. Raeder che lo giudicò improponibile per la flotta tedesca. Il Seelöwe fu allora modificato e ridimensionato mentre si affidò all'aviazione il compito di demolire le difese avversarie. Il fallimento dell'impresa in Inghilterra provocò il rinvio alla primavera successiva e successivamente la sospensione sine die dell'operazione.

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