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Serravalle Scrìvia

comune in provincia di Alessandria (30 km), 225 m s.m., 16,02 km², 5820 ab. (serravallesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro situato nella media valle alla sinistra del torrente Scrivia. Fondato probabilmente nell'alto Medioevo dopo la distruzione della romana Libarna, appartenne all'episcopato e poi al comune di Tortona. Divenuto feudo imperiale, passò agli Spinola (1311), quindi ai Visconti (1381) che, dopo averlo infeudato a varie famiglie, lo restituirono agli Spinola (1482) conservandone la giurisdizione. Coinvolto nella guerra di successione spagnola, passò nel 1713 agli austriaci e nel 1738, con il Tortonese, ai Savoia. Si chiamò Serravalle Libarna dal 1937 al 1947.§ L'economia si basa in prevalenza sull'industria, attiva nei settori chimico-farmaceutico, siderurgico, elettronico, alimentare (dolci, distillati, vini, prodotti dietetici), del riciclo ecologico, della lavorazione dei metalli e del legno; sono presenti centri commerciali e depositi logistici. L'agricoltura produce cereali, foraggi e uva da vino (gavi DOC); è praticata la pioppicoltura.§ Nei dintorni sorge l'antica Libarna, municipio romano sulla via Postumia, dove scavi archeologici hanno portato alla luce un teatro, un grande anfiteatro, le terme, un complesso di edifici privati e pubblici, i pozzi, numerose strade lastricate, tombe e un acquedotto (numerosi reperti sono conservati nella Biblioteca Comunale). L'area archeologica sistemata a parco (di notevole richiamo turistico e didattico) è una delle più estese d'Italia.

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