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Siccardi, leggi-

progetto di legge del 1850, che prende il nome dal suo promotore, G. Siccardi. Presentato al Parlamento il 25 febbraio come un unico progetto di legge, fu poi suddiviso in tre progetti separati che miravano all'abolizione del foro ecclesiastico e delle immunità del clero, all'interdetto delle manomorte (con divieto per gli enti morali di acquistare immobili per donazioni tra vivi o per testamento senza l'approvazione regia, previo parere del consiglio di stato), alla riduzione delle festività religiose e all'abolizione delle penalità per l'inosservanza delle stesse. Approvate a larga maggioranza dalla Camera e non senza contrasti dal Senato (promulgate dalla Corona il 9 aprile), provocarono la violenta reazione di Roma. La protesta cattolica ebbe come culmine l'atteggiamento intollerante dell'arcivescovo di Torino L. Fransoni e dell'arcivescovo di Cagliari.