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Soverìa Mannèlli

comune in provincia di Catanzaro (43 km), 774 m s.m., 20,37 km², 3511 ab. (soveritani), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro posto al margine di una conca boscosa sul versante sudoccidentale della Sila Piccola. La sua origine risale al sec. XVIII. Casale di Scigliano, nel 1816 fu costituito in comunità autonoma con Mannelli, San Tommaso, Colla e Pirillo. A Soveria Mannelli, nel marzo 1807, ebbe inizio la rivolta calabrese contro i francesi.§ Nella parrocchiale di San Giovanni Battista, dall'alta facciata ottocentesca, è conservato un altare in marmi policromi secentesco, proveniente dalle vicine rovine dell'abbazia di Corazzo. Un obelisco, all'ingresso del paese, ricorda la resa delle truppe borboniche del generale Ghio alle milizie garibaldine (agosto 1860). Presso il Lanificio Leo, la più antica fabbrica laniera della Calabria (1873), ancora attiva, è stato allestito il Museo Laboratorio del Tessile, che espone l'intero parco macchine dell'azienda e i 300 calchi in legno di pero per lo stampaggio a mano dei tessuti.§ Il ricco patrimonio boschivo, che alimenta le attività silvo-pastorali (castagne, legname e funghi), e la possibilità di escursioni sulla Sila hanno fatto di Soveria Mannelli una rinomata meta di villeggiatura estiva. L'agricoltura produce ortaggi (patate), legumi e uva; è praticato il florovivaismo; all'allevamento ovino e suino è legata la produzione lattiero-casearia e di insaccati. Sono presenti attività manifatturiere operanti nei settori della maglieria, del mobile, dei materiali da costruzione e della lavorazione delle materie plastiche.

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