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Sperlinga

comune in provincia di Enna (50 km), 750 m s.m., 58,76 km², 963 ab. (sperlinghesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro situato alle falde sudoccidentali dei monti Nebrodi, alla sinistra del fiume di Sperlinga. Il borgo primitivo si formò intorno al castello, di cui si ha notizia dal 1082. Durante i Vespri Siciliani fu un baluardo difensivo degli Angioini, finché venne espugnato da Pietro d'Aragona (1283). Nel 1597 Giovanni Forti Natoli, barone di San Bartolomeo di Belice, fondò il nuovo borgo, trasformando il castello in residenza baronale e assumendone, nel 1628, il titolo di principe. § Nella parte alta del paese, adiacente al castello, sussistono, ormai ridotte a magazzini, numerose abitazioni ricavate nelle grotte (dal latino spelunca, “caverna”, trae origine il nome del paese), abitate fin dall'antichità e definitivamente abbandonate attorno agli anni Cinquanta del Novecento. Notevoli sono i resti del castello normanno arroccato sulla rupe che sovrasta il paese: i posti di guardia, le scuderie, le prigioni e la lunga e ripidissima scalinata che sale alla fortezza sono scavati nella roccia; molti ambienti sono oggi a cielo aperto. § L'economia si basa sull'allevamento (bovini, ovini ed equini), favorito dai numerosi pascoli, e sull'agricoltura (frumento, foraggi, olive, uva e agrumi). È ancora attiva l'estrazione dei sali potassici ed è praticata la tessitura tradizionale di tappeti con telai a mano. La Riserva Naturale Bosco di Sperlinga, a W dell'abitato, costituisce un'interessante meta di turismo naturalistico.