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Stèffani, Agostino

compositore italiano (Castelfranco Veneto 1654-Francoforte sul Meno 1728). Studiò (1669-71) a Monaco con J. K. Kerll e si perfezionò (1672-74) a Roma con G. Carissimi e E. Bernabei. Tornato a Monaco, fu nominato nel 1675 organista di corte. Dopo il soggiorno a Parigi del 1678 e a Torino del 1679, compiuti gli studi di teologia, fu ordinato sacerdote (1680); le sue opere successive furono firmate con il nome del suo copista e bibliotecario, Gregorio Piva. Intraprese la composizione teatrale con Marco Aurelio (1681), cui seguirono, fino al 1709, una ventina di fortunati lavori, tra cui l'opera Henrico Leone (1689) che inaugurò il nuovo teatro di Hannover, dove Steffani fu maestro di cappella a corte dal 1688 al 1710, quando gli succedette G. F. Händel. Nel frattempo era divenuto rettore dell'Università di Heidelberg e, per essersi prodigato per convertire al cattolicesimo le corti tedesche, era stato nominato dal papa vescovo titolare di Spiga (1706), in Anatolia, e vicario apostolico della Germania del nord (1709) con sede ad Hannover. Animatore della vita musicale della città fino al 1721, fu assai stimato anche per la sua produzione sacra e strumentale. Compì, spesso con incarichi diplomatici, numerosi viaggi in Italia e in Germania, l'ultimo dei quali gli fu fatale. Tra gli operisti più insigni del tempo – notevole per la profondità espressiva e la novità delle soluzioni tecniche e formali è Tassilone, del 1709 – Steffani rivelò grande perizia contrappuntistica, specie nel repertorio da camera e religioso, e influenzò le tecniche, soprattutto vocali, delle generazioni successive.

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