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Stanislào I

Leszczyński, re di Polonia (Leopoli 1677-Lunéville 1766). Di famiglia nobile e influente, ricoprì fin da giovane alte cariche. Nel 1704, Carlo XII di Svezia, vittorioso su Augusto II di Sassonia, volle Stanislao re di Polonia sotto la sua protezione. Poco poté fare il giovane re per il suo Paese perché, tramontato l'astro di Carlo XII (1709), fu deposto. Visse allora oscuramente (dapprima prigioniero dei turchi, quindi nel principato svedese di Zweibrücken, infine in Alsazia), sino al 1733 quando i polacchi, contando su Luigi XV di Francia, genero di Stanislao, lo elevarono di nuovo al trono. Ma contro di lui si schierarono la Russia e l'Austria che gli contrapposero Augusto III di Sassonia: ne nacque la guerra di successione polacca (1733-38). Sconfitto e fuggitivo, dovette, alla Pace di Vienna (1738), accontentarsi del ducato di Lorena. Qui visse 28 anni, circondato da una società eletta e dedito a studi filosofico-letterari. I suoi scritti, ispirati all'illuminismo, influirono sulla rinascita culturale polacca del tardo Settecento.

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