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Světlá, Karolina

pseudonimo della narratrice ceca Johanna Rottová (Praga 1830-1899). Sotto l'influsso del professore e patriota P. Mužák, divenuto poi suo marito, partecipò alla vita pubblica. Nella sua produzione, caratterizzata dall'attenta introspezione psicologica, dall'agile narrazione e dalla lingua curata ma viva, sostenne l'emancipazione femminile affrontando i problemi a essa connessi (Compagna, 1859; Amore per il poeta, 1860; La prima ceca, 1861; Alcuni fogli di cronaca familiare, 1862; All'alba, 1864), descrisse le tradizioni e i costumi della gente di campagna esaltandone le qualità morali (La croce presso il torrente, 1868; Romanzo campagnolo, 1869; Frantina, 1876; Quello che non prega, 1878), ritrasse con plasticità l'ambiente praghese (La regina dei campanelli, 1872; Il Pierino nero, 1876; Ricordi, 1888; Dalla vita privata letteraria, 1898). Proprio le pagine da cui emerge l'affascinante immagine dell'antica Praga sono tra le più belle dell'autrice.