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T'ien Chien

poeta cinese (1914). Adottò nelle sue forme liriche un linguaggio singolarissimo: sequenze di versi brevissimi, spesso composti di un solo monosillabo, ripetuti ossessivamente con ritmo “tambureggiante” per esprimere con effetti onomatopeici la violenza e il dramma della guerra. Tra le liriche più note figura La danza del popolo (1938). In seguito il suo linguaggio si fece più pacato rientrando nei canoni tradizionali.

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