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Pan Ku

(appellativo onorifico, Mêng Chien). Storiografo e poeta cinese (ca. 32-92). Incarcerato in giovane età perché accusato di alterare la storia tradizionale, fu scagionato davanti all'imperatore dal fratello Pan Ch'ao e quindi liberato. Il suo capolavoro è la trattazione storica della dinastia Han anteriore od occidentale. La sua grandiosa storia, intitolata Ch'ien Han Shu (Storia degli Han anteriori), è costituita di 120 volumi e rappresenta la prima vera e propria storia dinastica. Non riuscì, tuttavia, a portare a termine la sua impresa poiché, scopertasi la sua appartenenza a un partito ribelle, fu nuovamente rinchiuso in carcere: la sua opera fu ultimata dalla sorella Pan Chao. Pan Ku fu pure autore di composizioni poetiche ed eccelse nel genere fu: celebri sono due suoi fu sulle capitali Ch'ang-an e Lo-yang, rispettivamente intitolati Hsi Tu Fu e Tung Tu Fu. Scrisse inoltre un trattato tra storico e filosofico intitolato Pai Hu T'ung (Trattato generale della Tigre bianca) così detto dal luogo ove fu scritto e nel quale fornisce preziosi dati sul governo della dinastia Han anteriore. In campo filosofico Pan Ku è da taluni ritenuto anello di congiunzione tra le teorie cosmogoniche del periodo classico (sec. VI-IV a. C.) e quelle dei filosofi Sung (sec. X-XIII). Sulla teoria dei cinque elementi seguì, completandole, le direttrici tracciate da Tsou Yen e da Liu Hsiang.