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Tònga (Stato)

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(Pule’anga Tonga). Stato dell'Oceania (748 km²). Capitale: Nuku'alofa. Popolazione: 102.000 ab. (stima 2008). Lingua: inglese e tongano (ufficiali). Religione: protestanti 64,9%, cattolici 15,6%, altri 19,5%. Unità monetaria: paanga (100 seniti). Indice di sviluppo umano: 0,774 (85° posto). Confini: oceano Pacifico. Membro di: Commonwealth, ONU e PC, associato UE.

Generalità

“Isole degli Amici”, come le chiamò il grande navigatore James Cook per il carattere cordiale degli abitanti, le Tonga rappresentano una delle più antiche e solide unità politiche dell'Oceania; esse infatti non furono mai soggette alle potenze straniere, ma accettarono solo un protettorato britannico che lasciava loro un'ampia autonomia interna, il cui sbocco naturale è stato l'acquisizione dell'indipendenza, nel 1970, pur rimanendo nell'ambito del Commonwealth. Il loro aspetto è quello tipico delle isole del Pacifico: spiagge sabbiose, palme, fitte foreste nell'interno, lagune. Per questo motivo le autorità interne stanno puntando sul turismo come importante risorsa economica.

Lo Stato

In base all'attuale Costituzione (la stessa del 1875 con pochi emendamenti) le Tonga sono una monarchia costituzionale, ereditaria in linea sia maschile sia femminile. Il sovrano esercita il potere esecutivo tramite il governo di sua nomina; il potere legislativo spetta all'Assemblea, che comprende 9 membri rappresentanti dei nobili, 9 rappresentanti del popolo eletti ogni 3 anni a suffragio universale diretto e d'ufficio i membri del governo. L'apertura democratica, iniziata nel 2006, portava nel 2010 alla riduzione dei poteri del re e alla formazione di un Parlamento eletto dal popolo. Il sistema giudiziario si basa sulla Common Law britannica; le emanazioni della Corte Internazionale di Giustizia non sono ritenute vincolanti. La giustizia viene amministrata, al suo massimo grado, da una Corte Suprema. Sono presenti anche una Corte d'Appello e tribunali minori. La pena di morte è in vigore per i reati di tradimento e omicidio. La difesa dello Stato è affidata alle tre forze tradizionali: esercito, marina, aviazione. Il servizio militare non è obbligatorio; si effettua, su base volontaria, a partire dai 18 anni d'età. L'istruzione impartita nel Paese è obbligatoria e gratuita dai 5 ai 14 anni d'età. Il tasso di analfabetismo è molto basso rispetto ai Paesi dell'area del Pacifico: secondo recenti stime si attesta intorno allo 0,8%.

Territorio: geografia fisica

L'arcipelago delle Tonga è costituito da ca. 150 isole e isolotti, l'ultima delle quali si è formata nel 1996 con l'eruzione di due vulcani nel fondo dell'oceano Pacifico, allineate lungo due direttrici pressoché parallele da NNE a SSW, lungo i margini dell'omonima fossa, una delle più marcate depressioni oceaniche (-10.882 m). L'allineamento occidentale è formato da una decina di isole vulcaniche, aspre e montuose, culminanti a 1031 m nell'isola di Kao; il gruppo comprende la famosa isola Falcon, un vulcano sottomarino più volte emerso e sommerso. L'allineamento orientale, costituito invece da isole calcaree, coralline, sorge di appena qualche decina di metri dal livello del mare; esso comprende i tre gruppi principali dell'arcipelago: le Tongatapu, dal nome dell'isola maggiore (260 km²), a SW; le Ha'apai, al centro; le Vava'u, a NE; inoltre le più esterne isole di Tafahi, Niuatoputapu e Niuafo'ou. Situato poco a N del Tropico del Capricorno (tra 15º e 22º latitudine S), l'arcipelago ha un clima di tipo tropicale attenuato dall'influenza del mare e degli alisei che ne sono l'elemento dominante. Durante l'anno si alternano due stagioni ben distinte: una calda e afosa da dicembre ad aprile e una più mite da maggio a novembre, caratterizzata da escursioni termiche giornaliere piuttosto marcate; le medie oscillano intorno ai 20 ºC. Le precipitazioni non sono molto copiose per la modesta altitudine dei rilievi, che non sono in grado di condensare l'umidità portata dagli alisei; frequenti sono i cicloni che spesso causano danni gravissimi.

Territorio: geografia umana

La popolazione dell'arcipelago è costituita quasi esclusivamente da genti polinesiane, giunte in epoca abbastanza recente, in successive ondate migratorie. Le occupazioni prevalenti erano, così come ancora oggi, l'agricoltura e la pesca; l'organizzazione sociale dovette raggiungere in breve un elevato grado di sviluppo dato che già dalla metà del XIX sec. le isole erano riunite sotto lo scettro di un unico sovrano, i cui discendenti sono tuttora al potere. La popolazione è così costituita per il 96,6% da tongani, mentre meno numerosi sono gli europei (0,6%), i figiani (0,2%) e altri (2,6%); tra questi ultimi rientra un'attiva comunità cinese, i cui rapporti con i nativi sono caratterizzati da forti contrasti e tensioni, peggiorati negli ultimi anni. Quanto all'entità numerica della popolazione, alla fine del XVIII sec., quando prese avvio per le Tonga il periodo, importantissimo, della penetrazione missionaria, nell'arcipelago si contavano approssimativamente 25.000 individui. Da allora l'incremento demografico è stato costante, malgrado le epidemie che in certi periodi hanno fatto aumentare sensibilmente la mortalità; né si è mai registrato un movimento immigratorio (così fondamentale invece per le vicine Figi), mancando nelle isole le grandi piantagioni commerciali cui adibire nuova manodopera. Al contrario, a partire dagli anni Settanta del Novecento è aumentata l'emigrazione verso le maggiori isole dell'Oceania e il Nord America, in relazione alla difficile situazione economica di un Paese caratterizzato da sensibile crescita demografica ma dalle risorse limitate. Nella seconda metà del Novecento l'incremento annuo complessivo è risultato dello 0,5%, calato nei primi anni del Duemila allo 0,1%; la popolazione ha superato i 101.000 ab. (censimento 2006). La densità media è assai alta: 136 ab./km². Le isole più popolate sono le Tongatapu e le Vava'u; quasi del tutto disabitate sono invece le isole vulcaniche. La maggior parte della popolazione si raccoglie nei villaggi situati lungo le coste, mentre oltre un terzo degli abitanti vive nell'agglomerato urbano di Nuku'alofa (37.000 ab. nel 1999, 25.000 nella sola città nel 2005), situata nell'isola Tongatapu, capitale e sede di tutte le attività moderne. Altri centri di rilievo sono Neiafu e Pangaimotu nel gruppo delle Vava'u.

Territorio: ambiente

La vegetazione è rappresentata per gran parte da essenze utili come la palma da cocco e il banano anche se macchie di foresta pluviale ricoprono alcune aree nelle isole Vava'u. La deforestazione ha causato la perdita di gran parte del patrimonio boschivo, che interessa ormai il 5,6% del territorio. Analogamente ad altre piccole isole del Pacifico, Tonga ospita una limitata quantità di mammiferi di terra, come la volpe volante, il più grande tra i pipistrelli (del genere Pteropus), mentre più numerosi sono quelli d'acqua, tra i quali megattere e delfini. L'entità di rettili, uccelli, molluschi e pesci è invece più consistente e comprende parrocchetti, lorichetti, megapodi, polipi, ostriche e specie a rischio come la tartaruga verde e la tartaruga embricata. Il 2,2% del Paese è oggetto di tutela ambientale; sono tre i parchi nazionali (sulle isole di Eua, Kao e Tofua) e sei riserve per la protezione dei litorali, della barriera corallina e dell'ambiente marino.

Economia

Benché l'agricoltura costituisca assieme alla pesca la risorsa economica tradizionalmente più importante del piccolo Stato (il primario partecipa per il 26,9% alla formazione del PIL e occupa quasi un terzo della forza lavoro), l'acquisizione dell'indipendenza (1970) e il successivo cospicuo afflusso di capitali, provenienti soprattutto dalla Gran Bretagna, dall'Australia e dalla Nuova Zelanda, hanno dato nuovi impulsi alle strutture produttive del Paese. La politica economica governativa ha posto in pratica per la prima volta l'accento sullo sviluppo dell'industria, sulle possibilità minerarie del Paese, sul turismo, che si è presto rivelato una promettente fonte di reddito, e sul miglioramento delle infrastrutture; ha inoltre favorito l'apertura verso l'esterno dell'economia: negli anni Novanta sono stati stipulati accordi con vari Paesi, tra cui la Nuova Zelanda, per favorire le esportazioni. La crescita del PIL (che nel 2008 era di 258 ml $ USA, mentre quello pro capite di 2.510 $ USA) rimane però moderata, a causa del forte tasso di disoccupazione, dell'alto tasso di inflazione e delle oscillazioni dei prezzi dei prodotto agricoli sui mercati mondiali. Il Paese è incapace di raggiungere l'autosufficienza alimentare, fattore che incide negativamente sulla bilancia commerciale. § Quasi tutto il territorio nazionale è potenzialmente coltivabile, ma i suoli, calcarei, sono in genere poco fertili e le precipitazioni scarse, il che si traduce in rese agricole piuttosto basse. Le principali colture destinate al consumo interno consistono nella manioca e nelle patate dolci (batate), cui si aggiungono taluni prodotti ortofrutticoli come pomodori e arance; per l'esportazione si coltivano banane, noci di cocco (da cui si ricava la copra), agrumi e vaniglia. Molto modesta è l'attività zootecnica, mentre relativamente fiorente è la pesca, importante anche per la cessione dei diritti alle flotte straniere. § L'attività industriale, pur permanendo limitata (il secondario partecipa per il 13,8% alla formazione del PIL e occupa il 30,6% della popolazione), ha registrato di recente un certo incremento: accanto ai tradizionali complessi alimentari e a quelli addetti alla lavorazione della fibra delle noci di cocco, sono oggi presenti nel Paese piccole aziende meccaniche (montaggio di orologi e di altre apparecchiature), mobilifici ecc. § La rete stradale si articola per 680 km, ma è costituita in gran parte da strade in terra battuta, utilizzabili solo durante la stagione asciutta. Gli scambi fra le varie isole sono piuttosto intensi e si avvalgono in genere di piccoli battelli statali; il traffico internazionale, assicurato da varie compagnie straniere e dalla Pacific Navigation of Tonga, si svolge quasi interamente attraverso il porto di Nuku'alofa. Discreti sono anche i servizi aerei, specie per i collegamenti internazionali. Il commercio estero non è molto intenso; il Paese esporta noci di cocco, zucche, vaniglia, pesce e radici commestibili, mentre importa in prevalenza combustibili, carne e altri generi alimentari, macchinari vari e carburanti. Gli scambi si svolgono con USA, Giappone, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Figi e Samoa per le esportazioni, e Figi, Nuova Zelanda, USA, Australia e Cina per le importazioni. Oltre al turismo, fonti di reddito sono le rimesse degli immigrati, le produzioni filateliche e le attività finanziarie offshore (anche se dopo la condanna dall'OCSE nel 2002, sono entrate in vigore alcune norme anti-riciclaggio). Il Paese rimane comunque dipendente dagli aiuti internazionali. Nel complesso il settore terziario partecipa per il 59,3% alla formazione del PIL e occupa il 37,6% della popolazione.

Storia

Toccate per la prima volta da Lemaire (1616) e da Cook nel corso dei suoi viaggi del 1773 e del 1777, le isole Tonga, secondo le tradizioni orali, furono governate da una dinastia che avrebbe regnato dal 1000 d. C. ca. in poi, trasformandosi successivamente in diarchia e triarchia. Sta di fatto che nel 1845 un capo si fece riconoscere come sovrano di tutte le isole col nome di Giorgio Tupou I, capostipite della dinastia tuttora regnante. Sotto l'influenza dei missionari wesleyani, sbarcati nelle Tonga sin dal 1826, Giorgio I concesse una Costituzione sul modello inglese (1875). L'anno dopo stipulò un trattato di amicizia con la Germania e quindi con la Gran Bretagna (1879) e gli Stati Uniti (1888). Alla morte di Giorgio I succedette il figlio Giorgio II (1893-1918), il quale firmò (1900) un trattato di amicizia e protezione con la Gran Bretagna. La regina Salote (1918-65) rinnovò nel 1958 il trattato facendo accettare importanti modifiche: le Tonga diventavano completamente sovrane nei loro affari interni mentre continuavano a servirsi del tramite inglese per le relazioni esterne, la difesa e gli scambi commerciali. Nel 1965 è salito sul trono il figlio maggiore di Salote col nome di Taufa'ahau Tupou IV, che, d'accordo con la Gran Bretagna, ha dichiarato il suo Paese Stato sovrano e indipendente (4 giugno 1970) nell'ambito del Commonwealth britannico. Primo ministro veniva nominato (1965) Fatafehi Tu'ipelehake, fratello del re, mentre nel parlamento prevalevano i conservatori. Nel 1980, al termine della riunione del South Pacific Forum, il regno di Tonga ha aderito all'accordo di Kiribati per la liberalizzazione dei commerci nel Pacifico meridionale. La situazione politica interna non ha conosciuto significative evoluzioni nel corso degli anni Ottanta. Nel 1991 il principe Fatafehi Tu'ipelehake ha rassegnato le dimissioni per ragioni di salute; alla carica di primo ministro è stato elevato il barone Vaea di Houma, a cui è succeduto, nel 2000, il principe Lavaka Ata Ulukalala. Nel settembre 1999 il Paese è diventato membro dell'ONU. Nel 2006 moriva Taufa'ahau Tupou IV e gli succedeva il figlio George Tupou V; inoltre Lavaka Ata Ulukalala rassegnava le dimissioni e veniva nominato primo ministro Feleti Sevele. Nel 2007 il Paese entrava a far parte del World Trade Organization. Nel 2010, per la prima volta, si svolgevano elezioni in cui i cittadini potevano eleggere 17 dei 26 deputati. Nel marzo 2012 moriva Tupou V e gli succedeva suo fratello Tupou VI.

Cultura: generalità

Relativamente poco “occidentalizzate”, le isole dell'arcipelago hanno mantenuto inalterate molte tradizioni autoctone, anche se alcune pratiche, come la produzione di manufatti, rivestono essenzialmente solo più funzione commerciale a beneficio dei turisti e, parallelamente, certe pratiche europee hanno avuto discreta diffusione, come nel caso della religione cristiana. Ogni membro della famiglia riveste un ruolo sociale e al suo interno le donne hanno più potere degli uomini; questi, per contro, dominano la dimensione pubblica. I momenti più importanti della vita sociale sono contraddistinti da cerimoniali e danze spettacolari, come la kailao o la lakalaka. Fra le feste più sentite c'è l'Heilala Festival, con banchetti, gare sportive, sfilate. Punto di riferimento per mostre e spettacoli tipici è il Tongan National Centre. Le più interessanti riflessioni in ambito letterario sono quelle di Pesi Fonua (Point of No Return) ed Epeli Hau'ofa (Blood in the Kava Bowl), incentrate sul ruolo e sulla ridefinizione della cultura locale in epoca contemporanea. A livello architettonico, si distinguono il Palazzo reale in stile vittoriano e le molte chiese della capitale (come la Centenary Chapel e la St Mary's Cathedral). Numerosi anche i siti archeologici di Tonga (celebre il “trilite”, simile a quelli di Stonehenge). La cucina è a base di radici vegetali, noce e latte di cocco, frutta, carne di maiale o di pollo, pesce. Regina delle bevande è la kava. Il rugby è lo sport più diffuso.