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Tórre di Ruggièro

comune in provincia di Catanzaro (58 km), 566 m s.m., 24,81 km², 1346 ab. (torresi), patrono: santa Domenica (7 luglio).

Centro del versante ionico delle Serre, posto nella media valle del fiume Ancinale. Fondato forse per volontà di Ruggero d'Altavilla, dopo aver fatto parte del feudo di Vallelonga fu assegnato ai Caracciolo di Loreto e ai Ravaschieri di Napoli. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1783.§ La parrocchiale di Santa Domenica, ricostruita nel 1778, contiene dipinti secenteschi. Il santuario della Madonna delle Grazie è meta di pellegrinaggi. Lungo la cosiddetta “via dei conventi” si trovano i ruderi del monastero di San Basilio Scamardi e di quello agostiniano (1534).§ L'agricoltura produce grano, mais, uva, frutta e noci; si pratica l'allevamento ovino. Di una certa importanza sono le attività di sfruttamento dei boschi (soprattutto castagne) e l'industria alimentare e della lavorazione del legno.

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