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Tavčar, Ivan

narratore sloveno (Poljane, Škofja Loka, 1851-Lubiana 1923). Esercitò la professione di avvocato e svolse attività politica e culturale: animatore e guida del partito liberale sloveno, presidente di varie organizzazioni culturali, sindaco di Lubiana. Ai motivi romantici e sentimentali di tipo stritariano s'intrecciano nei suoi racconti idee democratiche e liberali, unite a una decisa critica del mondo aristocratico. Tra le sue opere più significative spiccano le novelle romantico realistiche Tra i monti (1876-88). Si tratta di una ricca galleria di figure paesane, spinte nell'agire più dalla passione che dalla ragione e colte spesso nei momenti drammatici della vita. Un motivo simile s'intravede nel racconto Fiori d'autunno (1917). Tavčar scrisse pure una serie di romanzi storici: Vita vitae meae (1883), Lo scrivano del castello (1889) e Cronaca di Visoko (1919), che rappresenta il risultato più significativo della sua produzione.

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