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Tavener, John

compositore inglese (Londra 1944). Dopo gli studi iniziali alla Highgate School di Londra, nel 1962 entrò alla Royal Academy of Music, dove studiò pianoforte con Solomon e composizione con Lennox Berkeley e Lumsdaine, il quale lo iniziò alla musica contemporanea di O. Messiaen e P. Boulez. Nel 1968 ottenne il primo grande successo in occasione del concerto inaugurale della London Sinfonietta, dove la sua The Whale attirò l'attenzione di pubblico e critica per l'uso della tecnica del collage, del recitato, per il tocco romantico e l'oggettività ritualizzata dell'ultimo Stravinskij. Il suo stile personale, intonato a un sentimento mistico e trascendentale, si sviluppò pienamente nei lavori successivi, in Alium (1968) e Celtic Requiem (1969), che spinsero la stampa britannica ad annoverarlo "tra i migliori talenti della sua generazione" (The Times). Non ancora trentenne, divenne professore di composizione al Trinity College di Londra, e proseguì negli anni successivi il lavoro d'indagine teso a conciliare un vocabolario musicale di derivazione seriale ed elementi liturgici, con risultati non sempre felicissimi ma con una coerenza intellettuale sostenuta da un successo poche volte accordato a musicisti così tesi alla spiritualità. Nel 2000 venne nominato baronetto dalla Regina Elisabetta. La sua produzione comprende lavori strumentali da camera, opere drammatiche e soprattutto composizioni vocali, per voci soliste, coro, soli e strumenti: Ultimos Ritos (1972), Requiem for Father Malachy (1973), We shall see Him as He is (1990), Melina (1994).

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