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Taylor, Paul

ballerino e coreografo statunitense (Allegheny County, Pennsylvania, 1930). Accostatosi alla danza seguendo i corsi estivi dell'italiana A. Sartorio, discepola di R. Laban, ha successivamente studiato con M. Graham, D. Humphrey, J. Limòn, A. Tudor e M. Craske. Dopo un'erratica carriera di interprete che lo ha visto danzare nelle compagnie di M. Cunningham, M. Graham (primo interprete del ruolo di Egisto in Clytemnestra, 1958), P. Laing e – in occasione del primo allestimento di Episodes – con G. Balanchine, ha esordito come coreografo nel 1953 con Hobo Ballet. A partire dal 1954 ha agito con un suo gruppo di interpreti, portando in tutto il mondo le sue raffinate qualità di creatore: fluidità, musicalità, armoniosa dinamicità compositiva e un peculiare e delicato senso dell'umorismo. Molte fra le sue numerose creazioni sono in repertorio nelle maggiori compagnie, tanto di formazione moderna che di estrazione classica. Sono da ricordare, fra le sue composizioni migliori, Three Epitaphs (1956), Aureole (1962), Public Domain (1968), Big Bertha (1971), Esplanade (1975), una singolare versione di Sacre du Printemps (1980), Arden Court (1981), Speaking in Tongues (1988), Spindrift (1993). È autore del volume autobiografico Private Domain (New York, 1987).

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