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Tegèa

(greco Tegéa; latino Tegĕa). Antica città arcade, sorgeva nel luogo dell'odierna Nicli (670 m s.m.) e acquistò importanza per la sua posizione strategica sulla via Sparta-Corinto. Già importante in età omerica, Tegea subì l'egemonia di Sparta che la sottomise verso il 550 a. C. legandola a sé con un patto di alleanza. A Platea, contro i Persiani (479 a. C.), la fanteria pesante tegeate si batté con eccezionale coraggio contribuendo in modo determinante alla vittoria ellenica. Ribellatasi a Sparta dopo il 471, Tegea si alleò con Argo, ma fu sconfitta e costretta a sottomettersi nuovamente. Decadde poi nel sec. IV, anche a causa della fondazione di Megalopoli voluta dai Tebani. § Il monumento più importante dell'antica Tegea è il santuario di Atena Alea che, distrutto da un incendio nel 395 a. C., venne ricostruito verso il 350 a. C. sotto la direzione di Scopa. Il tempio, un periptero dorico esastilo (m 47,52×19,16), conservava nella cella due statue di culto, un'Atena in avorio (poi portata a Roma) e un gruppo in marmo di Asclepio e Igea di Scopa (copie di età romana); restano numerosi frammenti della decorazione scultorea. Della città, cinta da una cerchia di mura della prima metà del sec. IV a. C., sono stati identificati l'agorá, il teatro e un macellum romano.

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