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Teodòra (imperatrice bizantina, ca. 500-548)

imperatrice bizantina (Costantinopoli ca. 500-548). Di umili origini, dopo una giovinezza infelice e avventurosa (fu tra l'altro ammirata mima), legò a sé Giustiniano I, che la sposò (525) facendo abolire dallo zio Giustino I, allora imperatore, una legge che glielo avrebbe impedito. Salita al trono con Giustiniano, ne divenne intelligente e attiva collaboratrice e consigliera: lo dissuase dalla fuga, salvandogli il trono, nella rivolta di Nika (532), si sforzò di temperarne l'intransigenza cattolica contro i monofisiti per non provocare rivolte in Siria e in Egitto, dove erano predominanti, gli ispirò alcune costituzioni. La sua costante partecipazione alle decisioni politiche la pose al centro di trame e intrighi di corte, e fu lei a provocare la caduta in disgrazia di Belisario e la fortuna di Narsete. Figura umana e politica complessa e spesso contraddittoria, ma storicamente rilevante, fu giudicata con estrema durezza da Procopio, che le procurò una fama secolare, ma solo in parte attendibile, di dissolutezza e crudeltà.

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Teodora.