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Rinaldo di Châtillon

principe d'Antiochia e signore d'Oltregiordano (m. 1187). Al seguito di Luigi VII di Francia nella II crociata, rimase in Oriente e divenne poi principe d'Antiochia sposando Costanza, vedova del principe Raimondo di Poitiers (1153). Cavaliere spregiudicato e temerario, avido e ambizioso, tentò invano la conquista di Cipro bizantina, provocando una violenta reazione dell'imperatore Manuele Comneno, che lo sconfisse e gli impose il vassallaggio (1156-59). Poco dopo, nella guerra contro l'atabeg Nūr ad-Dīn, Rinaldo di Châtillon fu catturato e tenuto prigioniero ad Aleppo dal 1160 al 1175; il principato passò allora al suo figliastro Boemondo III. Riavuta la libertà, alla morte di Costanza sposò l'erede dell'Oltregiordano, feudo del regno di Gerusalemme (1177). Partecipò poi alla difesa comune degli Stati cristiani accerchiati dal Saladino, che aveva riunito la Siria musulmana all'Egitto; ma, stabilitasi una tregua tra i principi cristiani e il principe musulmano (1180), egli la ruppe con una serie di atti di autentico brigantaggio (attacchi a carovane, minacce dal Mar Rosso alla Mecca e a Medina, ecc.), provocando la ripresa delle ostilità e rendendosi il maggior responsabile della disfatta di Hittin (1187), premessa della riconquista musulmana di Gerusalemme. Prigioniero, con il re Guido di Lusignano, del Saladino, questi lo uccise di propria mano.

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