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Tufo

comune in provincia di Avellino (15 km), 250 m s.m., 5,97 km², 951 ab. (tufesi), patrono: san Michele (8 maggio).

Centro della media valle del fiume Sabato, posto su uno sperone tufaceo (da cui il nome). Costruito in età longobarda e fortificato da un castello, fu a lungo possesso di signori locali, per passare poi ai Carafa e ai Capobianco. Fu danneggiato dal terremoto del 1980.§ Del castello rimangono ruderi a dominio dell'abitato. Interessante è il Molino Giardino, sede del complesso industriale, ormai chiuso, per la lavorazione dello zolfo per uso agricolo, estratto da quattro miniere, le cui gallerie, profonde fino a 300 m, corrono sotto l'intero paese.§ L'agricoltura produce olive, frutta, nocciole e soprattutto uva da cui si ricava il rinomato greco di Tufo DOCG e l'aglianico; si raccolgono castagne. L'industria opera nel settore della carpenteria metallica.§ Ogni anno per la festa del patrono ha luogo l'Opera di San Michele, sacra rappresentazione in cui gli abitanti del paese, che per quel giorno vestono i panni di angeli e demoni, inscenano la cacciata degli angeli ribelli dal Paradiso.

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