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Várkonyi, Zoltán

regista e attore ungherese (Budapest 1912-1979). Sia al Teatro Nazionale sia, nell'immediato dopoguerra, quale fondatore del teatro d'arte e direttore del Teatro della Gajezza fu tra le figure eminenti della scena magiara, particolarmente dotato nella regia di drammi moderni e contemporanei. In cinema invece, come attore dal 1934 e poi sceneggiatore, finì per specializzarsi in fastose ricostruzioni storiche da romanzi di M. Jókai, come Uomini e bandiere (1965), Gli ultimi nababbi (1966), I diamanti neri (1976). Nella sua eclettica attività affrontò anche temi attuali, ottenendo il miglior risultato nel film La nascita di Menyhért Simon (1954), e vinse al Festival di Karlovy Vary nel 1957 con Statua di sale.

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