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Vòdo Cadóre

comune in provincia di Belluno (52 km), 901 m s.m., 46,90 km², 936 ab. (vodesi), patrono: santa Lucia (13 dicembre).

Centro situato sul versante sinistro della valle del torrente Boite. Ebbe statuti propri a partire dal 1289, entrando nel 1367 in conflitto con Zoldo per questioni di confine; seguì le vicende del Cadore. Nel 1848 fu teatro di scontri fra truppe austriache e cadorine.⿿ La parrocchiale, che conserva una pala cinquecentesca attribuita a Cesare Vecellio, è affiancata da un campanile del 1862. La chiesa di San Giovanni, in località Vinigo, con affreschi di Giovanni da Cividale (1506), conserva un dipinto di Tommaso Vecellio e un altare ligneo intagliato (sec. XVIII).⿿ L'economia si basa sull'agricoltura, che produce uva e cereali, sulle attività silvo-pastorali e sull'allevamento bovino e di conigli. Il comparto manifatturiero è attivo nel settore del legno (lavori di intaglio). Base di partenza per escursioni sul monte Pelmo, vede sviluppato il settore turistico.

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