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Vólpe di sópra e la vólpe di sótto, La-

romanzo dello scrittore peruviano J. M. Arguedas, pubblicato postumo a Buenos Aires nel 1971. L'opera, che preannuncia il suicidio dello scrittore, si articola su tre piani: uno collettivo, dove si compie la mostruosa metamorfosi del piccolo porto di Chimbote in infernale polo industriale; uno autobiografico, nel quale si consuma l'eterno conflitto tra l'umana volontà di comprensione – fondamentalmente linguistica – del mondo nelle sue molteplici manifestazioni, e l'irriducibilità di quest'ultimo a porsi come docile, armoniosa unità significativa; uno, infine, mitico, che recupera l'originaria leggibilità del mondo in un tentativo di riscrittura, mortificato sul nascere dalla perdita di senso cui deve far fronte la parola dell'uomo contemporaneo.

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