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Valguarnèra Caropépe

comune in provincia di Enna (19 km), 590 m s.m., 9,32 km², 8649 ab. (valguarneresi), patrono: san Cristoforo (25 agosto).

Centro dei monti Erei. Semplice casale, alla fine del sec. XIV passò ai Valguarnera. Fu un membro di questa famiglia, Giovanni, che nel 1549 ripopolò il borgo di Caropepe, riunendovi gente del suo feudo; nel 1628 un altro membro della stessa famiglia, Francesco, ne divenne principe, aggiungendo il proprio nome a quello originario.§ La chiesa madre di San Cristoforo è una costruzione del 1630 a tre navate absidate e con cupola emisferica. Più antichi i reperti venuti alla luce a Marcato, dove sono stati ritrovati uno scheletro umano della tarda Età del Rame e numerosi oggetti in ceramica della prima Età del Bronzo.§ L'agricoltura è specializzata nella coltivazione di viti e olivi, ma produce anche cereali e frutta (fichi d'India); i vasti pascoli favoriscono l'allevamento ovino e bovino. L'industria è presente con aziende operanti nei settori alimentare (pastifici e oleifici) e dell'abbigliamento.§ Parte del territorio comunale è compreso nel Parco Minerario Floristella-Grottacalda, che si estende su una zona in cui un tempo erano le maggiori miniere di zolfo della Sicilia; nel parco sono visibili le strutture e le apparecchiature un tempo utilizzate per l'estrazione dello zolfo.

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