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Vantini, Rodòlfo

architetto italiano (Brescia ca. 1792-1856). Formatosi nell'ambito del neoclassicismo lombardo, seguace del Piermarini, compì la sua prima importante realizzazione col cimitero di Brescia (dal 1815), il primo esempio di architettura cimiteriale neoclassico-dorica in Italia, con chiesa circolare coperta a cupola come il Pantheon. Un'altra opera pubblica che diede rinomanza all'artista fu la Porta Orientale di Milano (1828), concepita con due caselli daziari isolati. In seguito il Vantini si dedicò alla costruzione di imponenti palazzi privati ed eleganti ville a Brescia, Bergamo (palazzo Frizzoni, oggi del Comune, 1836), Trento ecc., che anticipano, per certi aspetti, l'architettura borghese dell'Ottocento.

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