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famiglia di architetti neoclassici, attivi nei sec. XVIII-XIX. § Pietro il Vecchio (Roma 1726-1781), realizzò a Roma la parte superiore della facciata di S. Maria in Aquiro (1774), il Collegio Germanico e il restauro di S. Orsola (1779). § Giulio (Roma 1754-1840), costruì a Genzano la chiesa di S. Tommaso da Villanova; a Subiaco continuò, col fratello Giuseppe, il duomo iniziato dal padre Pietro il Vecchio. § Giuseppe (Roma 1763-1822), eseguì, tra l'altro i rimaneggiamenti di S. Maria in Monserrato e il padiglione dei 4 cancelli nei Musei Vaticani. § Pietro il Giovane (Roma 1792-1873), figlio di Giulio, svolse a Roma un'intensa attività, caratterizzata dalla ripresa di elementi rinascimentali. Tra le sue numerose opere: restauro di S. Paolo (1824-54, in collaborazione), palazzi Wedekind (1838) e del Ferro di Cavallo (1845), ricostruzione del teatro Argentina (1837, esclusa la facciata), S. Tomaso di Canterbury (1869, terminata da Poletti e Vespignani).