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Venexiana, La-

commedia in cinque atti in prosa di ignoto autore del sec. XVI, variamente attribuita a G. Fracastoro e a M. Venier. Riscoperta nel 1928 in un codice della Biblioteca Marciana, fu subito annoverata tra le opere maggiori del teatro italiano cinquecentesco, dai cui modelli si stacca sia per l'estrema libertà della forma sia per lo scoperto erotismo delle situazioni e del linguaggio (che al veneziano alterna il bergamasco e l'italiano). La vicenda è semplice (un giovanotto milanese a Venezia gode i favori di una matura vedova e di una giovane sposa) e la conclusione brusca e poco convincente; contano piuttosto la solida delineazione dei personaggi e la fresca vitalità del dialogo. Tra le riprese si ricordano quelle dirette da M. Scaparro a Spoleto nel 1965 e da L. Salveti a Torino nel 1976.

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