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Venezís, Ilías

pseudonimo dello scrittore greco I. Melos (Aivali, Asia Minore, 1904-Atene 1973). Dopo la guerra greco-turca, durante la quale fu fatto prigioniero e rinchiuso in campo di concentramento, emigrò ad Atene, dove s'impiegò presso la Banca di Grecia. Nel romanzo Matricola 31328 (1931; La grande pietà) rivive con toni di distaccato realismo, in uno stile incisivo alieno da ripiegamenti patetici, la sua esperienza di deportato politico. Nel romanzo Serenità (1939) Venezís delinea una sorta d'epopea collettiva. Con le novelle di Egeo (1941) Venezís si piega alle suggestioni della prosa lirica; nel romanzo Terra d'Eolia (1943) il vagheggiamento del mondo d'infanzia si vale delle risorse del dialogo rarefatto. Dall'esperienza della guerra e dell'occupazione nazista nacque il lavoro drammatico Blocco C (1945). Raccolse le sue impressioni di viaggio in Autunno in Italia (1950), America (1955), Oceano (1956).

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