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Veres, Péter

scrittore populista e uomo politico ungherese (Balmazújváros 1897-Budapest 1972). Autodidatta, esordì come sociografo nel 1935 con I contadini della pianura e come scrittore l'anno dopo con l'autobiografia Resoconto. Fu uno dei fondatori del Partito nazionale dei contadini. Tra i suoi numerosi scritti, che sono una minuziosa verifica della vita dei braccianti, si ricordano in particolare: La cronaca di un villaggio (1941), Dal diario del terrazziere (1945) e La prova con la quale vinse nel 1950 un premio Kossuth. Nel corso di quell'esame di coscienza che gli scrittori ungheresi condussero all'inizio degli anni Quaranta in risposta all'azione disgregatrice del razzismo tedesco, Veres diede un saggio magistrale intitolato Che cosa vale l'uomo se è ungherese (1940). Nel 1970 Veres iniziò a pubblicare sulla rivista mensile Valóság una serie di saggi storici per rivalutare la storia ungherese dal punto di vista del ceto agricolo.

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